Nella cucina giapponese l' "hosomaki" è un semplice rotolino a base di riso condito(con un'emulsione a base di aceto di riso e zucchero ),pesce o verdura,avvolti da un foglio di alga nori(quella nera, per intenderci).
Così è nella tradizione della cucina giapponese.
Da noi però il sushi a volte viene affrontato in maniera creativa, da personaggi del calibro di Moreno Cedroni, per esempio, che inventò a suo tempo il "susci"che si distingue dal"sushi", una distinzione grammaticale che ne caratterizza, maccheronicamente l'appartenenza, sfruttando quella che sicuramente nn è solo una cucina , ma una filosofia di vita, adattandola a prodotti mediterranei.
Il che devo dire mi ha sempre molto affascinato e, onestamente, nn ha mai deluso le mie aspettative.
In reltà la ricetta a seguito, vuol fare una pernacchia al sushi(che a me piace molto),in modo ironico.

4 fette di petto di pollo (possibilmente ruspante)
4 fette di prosciutto cotto
un mazzetto di prezzemolo fresco tritao
2 rametti di maggiorana fresca tritata
sale alle erbe
3 cucchiai di farina 00
vino bianco per sfumare
Con un coltello molto affilato, tagliare a "portafoglio il pollo, batterlo con un batticarne, salarlo, spolverarlo del trito di erbe e farcilo con una fetta di prosciutto cotto.
Avvolgere il pollo su se stesso e fermare con dello spago da arrosto.
Infarinare .In una padella, scaldare dell'olio di oliva, far rosolare gli involtini, sfumare col vino.Far cuocere per altri 10 minuti.
Togliere dal fuoco, dividerli dal sughetto di cottura e far intiepidire.
Tagliare ogni involtino in 4 cilindretti, disporli su un piatto e usare la salsina di cottura, posta in una scodellina(quella che solitamente si usa per la salsa di soia) come intingolo.