18 dicembre 2006

Rollata di pollo,prugne e speck


Non amo moltissimo il petto di pollo,anche se, questa ricetta me lo fa rivalutare.il trucco sta nella scelta della materia prima.Il pollo deve essere di quelli allevati esclusivamente a terra,da piccoli produttori, a cui nn siano stati dati pasticci da mangiare e, il cui "ingrasso" abbia seguito un corso del tutto naturale e nn forzato.
La qualità della carne , la si riconosce visivamente dal colore.
I polli "nostrani" hanno carni di colore tendente al giallo,nn al rosa come le carni di allevamento,ed il loro grasso ha colore sempre giallino e nn bianco.Oviamente il sapore ne guadagna,credetemi,è come mangiare una carne quasi diversa.

Intanto prendete 5 fette di petto di pollo e adagiatele una accanto all'altra su un taglire,con i bordi leggermente sovrapposti.Salate leggermente(meglio usare del sale alle erbe).Preparate un trito di erbe aromatiche fresche (io prediligo la maggiorana e l'aneto) e spargetene circa 2 cucchiai sulla carne.adagiatevi ora delle fette di speck, in modo da ricoprirne la superfice per intero.Prendete delle prugne secche denocciolate e metterne una fila orizzontale,iniziare ad arrotolare.Disporre una seconda fila di prugne.Termirare di arrotolare.Fermare con dello spago.Infarinare leggermente.Preparare un soffritto con un porro(o due scalogni) una carota ed una costa di sedano.Mettere da parte.Rosolare ora la rollata e bagnare con 1 bicchiere di vino bianco,fare sfumare a fiamma vivace .Bagnare con un mestolo di brodo di verdure, abbassare la fiamma, coprire e lasciare cuocere per circa 15 minuti.
Trascorso il tempo, spegnere e lasciar riposare coperto.Tagliare la rollata da fredda, poi riscaldare e servire con il suo sughetto di cottura nn filtrato.

2 commenti:

il Signor Panza ha detto...

Sei la mia cuoca!
e la tua specialità è il mio cuore flambè!

ape ha detto...

ricordo che mia madre lo faceva per il pranzo di Natale almeno 15 anni fa: però non metteva lo speck..ai tempi non mi piaceva poi molto, preferendo scartare i regali...ma i gusti cambiano...